Giovanni Bonaldi |
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| Serina (BG), 1965 |
| “Amico mio, forse come te sono alla ricerca di un Dio e in ogni istante fatico a ritrovare i suoi lineamenti. Così mi vedo distante da Lui e chiedo a te di aiutarmi a scorgere la sua Luce perché solo i tuoi occhi hanno il privilegio di poterla contemplare. Indossa ciò che per te ho preparato per questo viaggio perché nello splendore tu lo possa incontrare: allora mi parlerai. Mi affido alle tue mani e al soffio delle tue labbra perché tu possa raccontarmi ciò che Lui sussurra al tuo orecchio. Colgo per te nel tuo pensiero l’assenza del Suo profumo di santità. Dimmi se da questo “freddo” è voce del tuo silenzio o “acqua” del suo pianto che benedice. Dimmi se questo “calore” arde come “fuoco” del suo Amore o brucia nel suo rigore. Ma più di tutto, amico mio, raccontami di come lui ti abbraccia dall’Albero della Conoscenza e dice di bruciare d’amore per te ogni volta chiede di incontrarti nell’ombra delle sue cinque piaghe”. Giovanni Bonaldi |
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| Luce dei miei passi – 2005 Legno, plex, vetro, ottone dorato, acciaio |