Luigi Turati

Milano, 1955
Vive e lavora a Milano

“(…)E’ così che impariamo ad esercitare la nostra libertà di immaginazione, imparando a guardare con le mani. I nostri occhi non bastano più. Dobbiamo imparare a osservare non solo gli spazi pieni, ma quelli apparentemente vuoti che la carezza del tatto sa evocare con precisione e finezza molto maggiori delle nostra vista. La sguardo agisce a distanza, ma non conosce il sussurro della vicinanza e la carezza dei polpastrelli. Come dice Turati: “Ciò che è giusto per il tatto va bene anche per la vista”.

Daniela Palazzoni
Luigi Turati
Albero della Vita – 2003 - Bronzo e legno
Albero della Vita – 2003 - Bronzo e legno