Numero 57

Anno 15° Numero 57
DICEMBRE 16 – FEBBRAIO 2017

 

I CIECHI DIMINUISCONO... MA GLI IPOVEDENTI AUMENTANO. 

Non vogliamo trasmettere dati che potrebbero essere imprecisi, ma sappiamo che i ciechi assoluti sono in costante diminuzione e, sicuramente questa è una bella notizia.

I progressi della medicina permettono a molte persone di evitare la cecità e ad altri di conservare un residuo visivo che permette di sbrigare numerose faccende anche con un residuo minimo di vista.

La legge italiana considera ciechi tutti coloro che hanno fino ad un decimo di vista. Sia chiaro, con un decimo, a seconda della patologia e del modo in cui si usa, permette spesso di essere autonomi.

Sono in netto aumento, invece, le persone che hanno da 2 a 3 decimi di vista, considerati ipovedenti. Ebbene, anche per loro vale quanto ribadito sopra, in riferimento alla patologia e all'uso che si riesce a farne. In ogni caso, sono persone che non vedono abbastanza per avere, ad esempio, la patente di guida; tuttavia, si muovono autonomamente senza il bastoncino bianco, senza il cane guida, ma spesso hanno difficoltà a vedere le scritte sui tabelloni nelle stazioni, a leggere i numeri degli autobus, oppure a leggere un libro, ecc.

L'uso sempre più diffuso degli strumenti tecnologici, indubbiamente utili in innumerevoli situazioni, se non si prendono le dovute cautele, rischiano di peggiorare irrimediabilmente la vista di molti soggetti che hanno già qualche problema.

Non dimentichiamoci poi di quelle persone che hanno alcuni decimi in più e sono penalizzate in determinate funzioni perchè la vista non è sufficiente per le mansioni che svolgono.

Tutto questo per ribadire che i "falsi ciechi", nessuno nega che qualcuno possa fare il furbo, ma sono spesso frutto di ignoranza. Per intenderci, determinate patologie permettono di vedere meglio, quindi, di sfruttare al meglio il residuo visivo con la luce del sole; altri, al contrario, sfruttano meglio il residuo senza il sole: di sera, quando il cielo è nuvoloso, ecc. Capite bene che la stessa persona può essere in difficoltà in un certo periodo della giornata e cavarsela bene in altri momenti. È un modo semplicistico di esporre le molteplici condizioni, ma rende l'idea...

Occorre, quindi, prestare grande attenzione alle situazioni che potrebbero causare aggravamenti e, come recita un antico detto, si può fare tutto, ma con prudenza... Moderazione nell'uso ed evitare di trascurare situazioni che potrebbero risultare irreparabili!

Alessandro Belotti 


SOLE A VOLONTÀ...

La vacanza organizzata dall'Associazione Omero, ottimamente preparata e curata dalla responsabile Margherita Merlini in collaborazione con l'Agenzia Viaggiamo ETLI, dall'11 al 18 settembre 2016 a Magalluf, località di Mallorca, la maggiore delle isole dell'arcipelago spagnolo delle Baleari, è stata magnifica.

Il viaggio in aereo da Orio al Serio a Palma di Mallorca e ritorno è stato tranquillo, senza la minima turbolenza. Il personale del tour operetor Settemari, puntuale ed efficiente. L'aeroporto si trova a circa 25 km. dall'Hotel Sol Barbados, distanza coperta in pullman in una mezz'oretta. Appena arrivati, accolti dai ragazzi dell'animazione, ci hanno assegnato le camere, portato i bagagli nelle stanze: spaziose ed ordinate, poi subito a cena. Il ristorante era ben fornito ed i piatti gustosi. Si può dire che il mangiare era abbondante e buono a partire dalla prima colazione, fino alla cena. Con la formula "all inclusive", si poteva mangiare e bere tutto il giorno senza pagare un solo centesimo.

La spiaggia, ampia con sabbia sottile, si raggiungeva attraverso una scalinata oppure, con un percorso un po' più lungo, da una comoda stradina. Sono stati sei giorni di sole e, soltanto l'ultima domenica, le nuvole lo hanno un po' coperto; rendendo meno triste la partenza.

Se non si desiderava raggiungere la spiaggia, era disponibile un'ampia piscina per gli adulti ed una per i bambini; in alternativa, come hanno fatto alcuni dei nostri, c'era la possibilità di fare delle lunghe camminate: sulle collinette circostanti o su una pista ciclabile, ma anche in riva al mare.

Il gruppo, quasi al completo, ha visitato anche Palma di Mallorca, la capitale dell'isola. Una bella città moderna, ma ricca di storia antica: la dominazione dei Romani e degli Arabi ha segnato notevolmente, nei secoli, la cultura e lo sviluppo del territorio. Essendo un Paese monarchico, hanno anche la residenza dei sovrani ed una bella cattedrale, almeno vista dall'esterno.

Una sera, invece, ci siamo trovati tutti insieme in un ristorante per gustarci una paella squisita.

La settimana è trascorsa tranquilla, senza il minimo intoppo, senza problemi e nella più assoluta armonia tra i 19 partecipanti. È vero, eravamo pochi, ma il divertimento non è mancato...

Alessandro Belotti


E FINALMENTE ECCOCI IN VALTELLINA

Dopo varie telefonate, dopo vari rinvii, dopo un anno dall’ultima volta eccoci ancor più numerosi giungere in Valtellina.

Sabato 5 novembre ore 8,30:

Tempo da lupi, pioggia intensa a carattere di rovesci già da tante ore e noi circa una quarantina di persone col pulmino di Omero BG e varie macchine contenti di tornare in Valtellina speranzosi di goderci la giornata nonostante il tempo.

Una quarantina di persone: tanti amici di Omero BG, tanti amici U.I.C.I., tanti amici volontari e tanti amici incontrati negli anni.

Si parte!

La Valtellina, oltre che turismo è sinonimo di buon cibo, ma noi, giusto per non andare solo a mettere le gambe sotto un tavolo per un succulento pranzo tipico decidiamo di fermarci al caratteristico ed interessante Museo della Cultura Contadina in quel di Colico.

Un Museo particolare ricco di attrezzi da lavoro, ricco di oggetti antichi della metà del 900 dedicato alla vita contadina.

Una casa dalla cucina alla stanza da letto, dalla falegnameria all’angolo scuola, dalla sala del cucito agli abiti dei nostri nonni.

Oggetti da toccare, stanze da visitare, sensazioni da provare ricordando vecchi aneddoti di vita ed imparandone di nuovi.

E via da Colico eccoci giungere a Talamona, dove al quanto affamati ed in allegria, consumiamo un’eccellente pranzo a colpi di Bresaola, Pizzoccheri e Bisciola.

La pioggia aimè continua incessantemente a cadere e nel tardo pomeriggio ci costringe a rientrare alle nostre case senza aver fatto una bella passeggiata pomeridiana.

Pazienza, ci rifaremo magari ancor più numerosi la prossima volta.

Marianna Mazzola 


A PESCA CON OMERO!

Il 17 luglio c'è stata una bella iniziativa di Omero, una gara di pesca al laghetto di Albino.

Per prima cosa ci hanno chiamati a coppie e assegnato un vero pescatore che ci aiutasse, ci hanno dato delle buste con dentro le cose per iniziare a pescare ed io ho pescato con un pescatore di nome Gino. Ho preso 18 trote, con vermi di terra e vermi di pasta ed è stato bellissimo. Le mie trote erano, una grande, una piccola e le altre normali, mio fratello Fulvio ha preso 14 trote normali, poi abbiamo messo tutte le trote in un grande barile.

Dopo siamo andati a mangiare (tanto e buono offerto da Omero) a Pedrengo alla festa del pescatore, dopo il pranzo la premiazione, ha vinto Giulia con 26 trote!!!!!!Infine abbiamo giocato a tombola e mio papà ha vinto una canna da pesca.... visto che è un buon pescatore, al mare prenderà tanti pesci!

Vanessa Sala ( 8 anni)


NUOTO:

Dal mese di ottobre abbiamo iniziato il corso nuoto adulti tutti i mercoledì presso la piscina Italcementi. Il gruppo quest’anno è aumentato grazie alla presenza di un nuovo corsista Enea che ritorna dopo qualche anno di assenza. Gruppo sempre ben affiatato e stimolato. Ida la nostra insegnante da quest’anno a causa di problemi personali, è costretta ad abbandonarci per il periodo invernale (la aspettiamo nuovamente in primavera) e per non farci rimanere da soli, si è preoccupata di trovarci un valido insegnante Giacomo che già la segue con i bambini del sabato pomeriggio a Seriate.

Sono solo 3 lezioni alle quali Giacomo partecipa, ci segue bene e oltre ad essere molto professionale è anche una persona sensibile alla disabilità. Per ultimo ma non per questo meno importante un grazie anche ai due volontari Cristiana e Felice che ci supportano e sopportano sia in vasca che fuori.

Lorenzo


 

MONTAGNA:

Sabato 29 ottobre aiutati da una splendida giornata quasi estiva, i nostri camminatori hanno concluso la stagione con una escursione al Rifugio Lecco. Peccato che quest’anno a causa del maltempo e dei numerosi impegni di Omero, si sono potute svolgere poche uscite in montagna. Speriamo che almeno nella stagione invernale di riuscire a fare quello che ci promettiamo da molto tempo e cioè organizzare qualche bella ciaspolata che per tanti sarebbe una novità’'.

Durante la salita al rifugio ci siamo uniti ad alcuni amici/parenti che già conoscono l’associazione e una volta arrivati al rifugio abbiamo deciso di pranzare tutti insieme (eravamo circa 35 persone in tutto). Ringraziamo come sempre le nostre guide perchè senza di loro non potremmo trascorrere queste belle giornate. A tal proposito colgo l’occasione per ricordare una figura importante per il nostro gruppo una guida che ci ha seguito per anni sia nelle escursioni che nello sci di fondo. Pierrenato Pernici, ci ha lasciati nei giorni scorsi a causa di una grave malattia e noi tutti lo porteremo sempre nei nostri cuori.

Lorenzo


“DIETRO LE QUINTE” DELLA CENA AL BUIO

“La cena al buio è una bella esperienza che ti lascia qualcosa dentro ma, a mio parere, lavorare e collaborare con loro lo è stato ancora di più”

Parto da questo breve messaggio che mi è arrivato subito dopo la fine della serata del 19 Novembre, da una volontaria del gruppo giovani CRI.

Come lei, anch’io e gli altri ragazzi, avevamo già provato l’esperienza unica della cena al buio…perciò abbiamo deciso di collaborare con l’A.S.D. Omero e l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti per poter permettere, anche Caravaggio, di scoprire e provare nuove e forti sensazioni…

Non avrei mai pensato di riuscire a stimare queste persone ancora più di prima.

Nessuno pensa mai alla fatica e all’impegno per l’organizzazione di un evento, che sia esso una manifestazione, un’attività ludica o, nel nostro caso, una cena.

Gli ospiti trovano tutto pronto, perfetto e, giustamente, si godono il momento.

Dall’altra parte invece c’è un lavoro molto più impegnativo, un lavoro che pochi hanno la possibilità di conoscere e questa volta, noi, siamo riusciti a scorgerne una piccola parte.

Lavorare fianco a fianco con loro è stato davvero fantastico.

Vedere come queste persone riuscivano ad allestire la sala nonostante la loro disabilità e, soprattutto, come “scherzavano” su essa, li rendeva ancora più speciali.

Ci siamo divertiti un sacco. Per noi era come osservare il mondo da un altro, scusate il gioco di parole, “Punto di vista”.

Non essere influenzati dall’aspetto fisico, dal concetto letterale di “bellezza”, ti permette di essere meno superficiale e di scorgere il lati più “reali” e sensibili di una persona.

Quest’esperienza ci ha inoltre permesso di capire meglio le difficoltà che queste persone devono affrontare quotidianamente e che non dobbiamo mai dare per scontato nulla, anche le più piccole cose.

Ringrazio tutti quanti i volontari di Omero e dell’UICI per averci reso partecipi a questa iniziativa e per averci accolto con un abbraccio, grazie al Comitato di Croce Rossa di Caravaggio in particolare a tutti i Giovani CR per sostenermi sempre in tutte le iniziative. Un ringraziamento va anche al Comune di Caravaggio per l’impegno dato a questa speciale iniziativa e all’Oratorio di Masano per l’ospitalità.

Un Grazie davvero Gigante va invece a Silvia Milesi e Andrea Conti dell’A.S.D. Omero, che mi hanno fatto entrare pian pian nel loro mondo…

Silvia Orlandi
Delegato Area 5 – Gruppo Giovani CRI
Croce Rossa Italiana - Comitato di Caravaggio

 

Ci scusiamo per le parole spesso e volentieri dirette e dure, ma abbiamo voluto usarle perché le più idonee a rappresentare e trasmettere le emozioni forti che abbiamo provato ieri, parole genuine per emozioni vere.

Ringraziamo l'associazione Omero, l'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti e Silvia Orlandi che insieme all'invito di Ivan Legramandi ci ha dato la possibilità di vivere quest'esperienza.

Che strano il buio.

«Tutto bene? State tranquilli».

«Si sì, benissimo».

Cazzata epocale! Stiamo fermi. Dove sono? Will, resta attaccato a me. Ma quanto deve essere alto ‘sto soffitto? Non riesco a ricordarmi. Come faccio a mangiare senza vedere? State zitti, già non vedo, se poi fate bordello…

«Questa è la tua sedia, prego».

«Grazie».

Come me lo tolgo il cappotto? E se manco la sedia? E se manco il tavolo con i gomiti? No dài, non riesco a star seduto senza sapere neanche quanto è largo il tavolo. Però dài, sembra un tavolo da birreria. Sarò in che posizione della sala? Quanto sarà lontano il mio commensale sconosciuto? C’è davvero un baccano assurdo.

«Dù om? Almeno una donna, sai, al buio mica si vede se si allungano le mani».

Divertente. Simpatico. Intanto a me manca già l’aria. Come faccio a sapere se questa sala è abbastanza grande per non soffrire di claustrofobia? Non posso. Tasto. Due bicchieri, due posate, un tovagliolo. Ricordati dove sono. Cavolo ho sete. Cavolo era vino.

Onesto. Il tipo qui davanti sembra simpatico realmente. Chissà come è fatto. Dalla voce sembra anziano, direi sui settant’anni. Ha la voce rauca, credo sia ben messo di corporatura. Non avrà la barba, ha la voce da un tipo senza barba. C’è odore di cibo. Invece la cameriera come sarà? Sembra giovane. Mi mette il piatto. Sembra coppa. O speck. No! io odio le olive.

«Scusa, mi porti un tovagliolo?»

«Chi mi chiama? Non ti vedo!»

Muoio! Certo, solo il fatto di far da cameriere essendo ipovedente o non vedente, ci vuole coraggio. Cavolo, metà raviolo non è entrato in bocca. Prevedo che la camicia non sarà più bianca alla riaccensione delle luci. No, ansia. Mi innervosisce che non riesco a vedere quanto mi manca alla fine del piatto. Ecco, lo sapevo. I ravioli sono finiti e io li sto cercando come un “pollo” da mezz’ora infilzando il piatto. E se invece fossi un “pollo” doppio e ci fossero ancora e io non riuscissi a trovarli? Dio che odio. Io da qui non mi alzo, la sigaretta aspetterà.

«Ciao a tutti, sono un cameriere e sono cieco…»

Oramai sono un pro. Memoria muscolare penso si chiami, becco il bicchiere senza neanche tastare ora. Sembrerò un maiale nel mangiare, ma riesco. Gli odori si mischiano ai suoni. Sono quasi a mio agio. Inizio persino a giocare col coltello. Io, Will e il tipo davanti a me discutiamo di calcio. È interista. Patatine, arrosto e fagiolini. Odio quando non so se il piatto è finito.

«Grazie a tutti di essere venuti, ora vi faremo vedere un video di presentazione dell’associazione».

Luce. Ostrega, bacato in pieno. Il tipo è alto, magro, sui sessanta e ha i baffi. La cameriera è invece comunque una bella donna. La sala non è molto grande, ma vivibile. Che strana la luce. Sono le 11.30!

Grazie all’Unione Italiana Ciechi e all’ASD Omero per aver portato da noi la “Cena al Buio”, alla Croce Rossa Comitato di Caravaggio per averla resa possibile e a Ivan Legramandi dell’Amministrazione comunale per averci invitato.

Difficile capire come fanno ogni giorno i camerieri. Tre ore da cieco. Non abbastanza però. Anche quando sei al buio sai che poi vedrai la luce prima o poi. Loro no. E comunque ci scherzano su.

Grazie, avete reso la luce ancor più importante.

Che strana la luce.

Mirko Gatti  e William Ghidotti


TORBALL

Sul tetto d’Italia

Il torball bergamasco, per la prima volta nella sua storia, raggiunge il top, salendo sul tetto d’Italia di specialità, conquistando, la sua prima Supercoppa. Il giorno 19 novembre a Trento, si è scontrata contro la formazione di casa, con la formula al meglio dei tre incontri per l’assegnazione di questo titolo, riservato alle due formazioni che nella stagione appena conclusa, hanno conquistato lo scudetto e la coppa Italia. Omero Bergamo, infatti, si è recata a Trento avendo conquistato la coppa Italia 2015 2016, mentre Trento ha vinto il tricolore. La nostra formazione guidata dall’allenatore Domenico Belotti, coadiuvato in panchina da Piera Vezzoli e con gli effettivi in campo, Christian Belotti, Dario Merelli, Gennaro Florio e Natale Castellini, è entrata in campo, determinata e consapevole delle proprie forze, senza per altro sottovalutare la formazione avversaria che oltretutto giocava tra le mura amiche e sostenuta dal tifo locale. Dopo il triplice fischio dell’arbitro, pronti via, le due squadre hanno messo in campo il proprio repertorio, ricco di tiri potenti, di movimenti in campo a spostare la palla a destra e a sinistra di tiri ad effetto e cambi di ritmo. Botta e risposta, il primo tempo si è terminato con il risultato parziale di due a due. Nel secondo tempo, Omero Bergamo capisce che l’avversario non è tranquillo, dunque imprime forza sull’acceleratore e conquista la partita con il risultato finale di cinque a tre. Qualche minuto di riposo e si torna in campo per la partita di rivincita. Trento deve ribaltare l’inezia del gioco e quindi spinge forte e passa in vantaggio con una rete del suo bomber Gigi. Omero Bergamo però non demorde e immediatamente con il veterano Dario, riconquista il pareggio. Omero insiste e trova la rete del sorpasso, poco prima del cambio campo. Nel secondo tempo Trento trova il pareggio ma Omero Bergamo vuole la Supercoppa e ancora una volta, dopo aver subito il gol, risponde immediatamente riportandosi in vantaggio, si chiude in difesa e al triplice fischio dell’arbitro, può esultare con soddisfazione e gioia per questo risultato che ha portato Bergamo sul tetto d’Italia del torball.

     Nemmeno il tempo di godere di questo successo, e si torna in campo per la prima fase di coppa Italia 2016 2017. A Trento sono presenti oltre alle due formazioni appena citate, anche PAT Bologna e Picena Ascoli. Omero Bergamo si aggiudica la partita contro Ascoli con il punteggio di otto a due, a seguire vince contro PAT Bologna dieci a uno e dunque ritrova in campo la formazione trentina che per la terza volta nella giornata, soccombe contro la formazione orobica, questa volta con il risultato di tre a uno. La classifica finale, ha decretato il passaggio al turno successivo che si giocherà in primavera, con il seguente esito: Omero Bergamo porterà in bagaglio sei punti, Trento tre e Picena Ascoli zero punti. Dal girone sud che si è sviluppato a Campobasso, ha visto classificarsi al prossimo turno, Augusta Siracusa con punti sei, davanti a Colosimo Napoli e Paideia Campobasso con punti uno.      

É con vera soddisfazione, che anche per la prossima stagione sportiva agonistica; comunichiamo che possediamo le condizioni per presentare ancora ben tre formazioni di torball ai due campionati italiani di specialità. In esito ad alcune consultazioni, abbiamo altresì disposto la rappresentazione delle squadre. La prima squadra denominata Omero Bergamo A, e cioè quella che disputerà il campionato maggiore, presenterà gli effettivi: Alessandro Belotti, Christian Belotti, Dario Merelli, Gennaro Florio e Natale Castellini, guidati dal tecnico Gabriele Gervasoni. Le due formazioni che disputeranno il campionato cadetto saranno così rappresentate: Omero Bergamo B con gli atleti, albino Pansa, Igor Bianchi, Giulio Gusmeroli, Mario Locatelli e dal tecnico e giocatore Rocco Ceci. Omero Bergamo C con Claudio Stella, Daniel Cristinelli, Isaia Bellini, Norbert Casali e dagli esordienti Filippo Pezzotta e Lorenzo Perico, seguiti in panchina da Dario Merelli e Roberto Casali. La squadra che disputerà la coppa Italia e che sarà costituita dalla selezione di sei atleti, tra tutti questi, sarà guidata pure quest’anno da Domenico Belotti. Purtroppo invece anche per il prossimo campionato italiano femminile, non riusciamo a iscrivere una nostra formazione. Le buone premesse pareva sussistessero, ma in seguito per l’esitazione di alcune ragazze, non se ne è fatto niente. Noi seguitiamo a confidare in tale progetto, e auspichiamo che alla fine si realizzi questo sogno. Di conseguenza anche quest’anno la nostra socia Mariateresa Bettineschi, disputerà il campionato Italiano in prestito con la squadra femminile di Bolzano.

     Dal 25 al 27 novembre, era in calendario la coppa dei campioni di torball ad Ascoli Piceno. La nostra squadra avrebbe dovuto parteciparvi, poiché classificatasi al secondo posto del campionato italiano, dietro a Trento che era già presente di diritto per aver vinto l’ultima edizione di questo torneo. Malauguratamente la manifestazione è stata cancellata, a causa degli elevati costi di organizzazione, ai quali la società marchigiana, non avrebbe disposto dei mezzi per farvi fronte. Gli organizzatori, si sono giustificati asserendo che, l’organismo internazionale IBSA, li avrebbe costretti a pianificare, le visite di classificazione visiva, in ambienti idonei, con apparecchiature strumentali oculistiche, e inoltre a sostenere le spese di vitto, alloggio e viaggio di ben sei medici oculisti classificatori, provenienti da ogni parte del mondo. Costi superiori nientemeno a quelli di organizzazione vera e propria dei giochi stessi. Evidenziamo che persino le squadre partecipanti al campionato, avrebbero contribuito economicamente, con la quota d’iscrizione, che era già di suo fondamentalmente ingente. É un vero peccato, che questo campionato europeo sia stato soppresso, e che sia andato ineluttabilmente a discapito dello sport, per una burocrazia disattenta ai valori veri che tali manifestazioni intendono promuovere. Mi riferisco in primis al fatto che, la classificazione degli atleti, è già stata fatta dagli oculisti nazionali, per le federazioni sportive di riferimento; dunque la classificazione IBSA si poteva evitare. Per di più si consideri, che in qualunque modo l’atleta sia classificato: b1, b2 o b3, l’effetto finale è che tutti sono ugualmente bendati, con cerotti oculari e mascherine oscurate, in modo che anche un vedente normodotato non sia in grado di sbirciare. In fine, questa disciplina, sta già vivendo un momento di crisi, pertanto l’aver cancellato un evento così importante, la penalizza ulteriormente.

 Ecco Ora, in ordine cronologico, l’esito dei tornei ai quali siamo stati invitati: Il giorno 24 settembre, la nostra squadra più giovane, ha partecipato al torneo internazionale di Asselt in Belgio, e si è classificata al nono posto delle dodici formazioni presenti. Il 1° ottobre la nostra formazione maggiore, ha gareggiato al torneo internazionale di Innsbruck, classificandosi al 6° posto delle dieci formazioni presenti. La medesima formazione, con l’inserimento in squadra del giovanissimo Filippo, il 22 ottobre, si è aggiudicata il 16° torneo internazionale di Torino, conquistando altresì la speciale classifica di miglior difesa del torneo. In data 12 novembre, la nostra seconda squadra, ha preso parte al torneo internazionale di Bolzano e si è malauguratamente classificata in ultima posizione, tra le dieci squadre partecipi. Oltre a questi tornei, costantemente siamo impegnati, in diverse esibizioni nelle scuole o in altre manifestazioni a carattere sportivo e promozionale. Nei giorni 25 agosto con replica il giorno 8 settembre, abbiamo giocato e fatto giocare, una sessantina di ragazzi a Calusco nell’ambito del loro CRE sportivo. Il giorno 17 settembre, L’AVIS nazionale ci ha chiesto di portare il campo e di fare due partite dimostrative a San Donato Milanese. In seguito loro hanno disputato alcune partite di torball per la loro olimpiade nazionale avisina. I promotori dell’evento, ci hanno rivelato di aver preso in considerazione la disciplina del torball, poiché hanno voluto ribaltare il concetto che comunemente, vede il disabile proiettato a compiere lo sport dei normodotati con tutti i mezzi possibili; invece in questa circostanza il così detto normodotato, ha praticato uno sport peculiarmente riservato a disabili. L’idea di base è stata quella che anche nella vita di tutti i giorni, la società dovrebbe conoscere più adeguatamente, i problemi, le esigenze e le capacità proprie del mondo dei disabili, avvicinandovisi, senza timori e senza angosce.

Dario Merelli


 

CALENDARIO ATTIVITÀ DICEMBRE 16 / FEBBRAIO 2017

DICEMBRE 2016

Il 10 ed 11 - prima e seconda giornata di serie A di torball a Trento.

L'11 - Festa di Santa Lucia per gli adulti all'oratorio di Curnasco di Treviolo.

Il 17 - incontro con i bambini ed i ragazzi del nuoto per le premiazioni ed un rinfresco, insieme agli istruttori, ai volontari e ai genitori, nella sala del Circolo Casa Famiglia a Comonte di Seriate.

Il 17 e 18 - prima e seconda giornata di serie B di torball a Bergamo: sabato dalle ore 14,45 alle 19 e domenica dalle 8 alle 12 nell'Istituto Vittorio Emanuele II, in Via angelo Maj.

Il 18 - Festa di Santa Lucia per bambini e ragazzi alla biblioteca civica di Dalmine.

GENNAIO 2017

Il 21 e 22 - Terza e quarta giornata di serie A di torball a Bolzano.

Dal 29 al 5 - Settimana bianca di sci nordico a Dobbiaco (BZ), c-o l'Hotel Union.

FEBBRAIO 2017

Il 4 e 5 - Terza e quarta giornata di serie B di torball a Monza Brianza.

Il 18 e 19 - Quinta e sesta giornata di serie A di torball a Reggio Calabria.

Il 19 - Festa di carnevale con i bambini, i ragazzi, i genitori, i volontari ed i dirigenti dell'Associazione Omero Bergamo.

Il 25 e 26 - Quinta e sesta giornata di serie B di torball ad Ascoli Piceno.

Oltre alla festa di carnevale, per i bambini e per i ragazzi si promuoveranno altre iniziative, comunicate direttamente agli interessati.

Allo stesso modo, le iniziative per gli adolescenti, saranno comunicate agli interessati.

Nei mesi invernali, oltre alla settimana bianca, si organizzeranno camminate ed escursioni sulla neve.

Anche nel trimestre dicembre-febbraio, nell'ambito del laboratorio sensoriale, si organizzeranno: incontri nelle scuole, dimostrazioni di torball e cene al buio. Tali iniziative saranno pubblicizzate di volta in volta attraverso E-mail, facebook e notiziario telefonico settimanale dell'UICI.

Si ricorda a tutti gli iscritti all'Associazione che sabato 4 marzo 2017 si disputerà la 26° edizione del TORNEO INTERNAZIONALE DI TORBALL "VALCALEPIO" - memorial GAETANO CORTINOVIS. La manifestazione si disputa nei palazzetti dello sport di Grumello del Monte e di Villongo. In quell'occasione avremo bisogno dell'aiuto di alcuni collaboratori ai tavoli della giuria. Se vi rendete disponibili, contattate Dario Merelli.

Se siete interessati ad una qualsiasi delle nostre iniziative od attività, fatevi sentire, iscrivetevi ed insieme potremo divertirci, magari sudando un po' in maniera salutare... 

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