Numero 60

Anno 15° Numero 60
SETTEMBRE - NOVEMRE 2017

L'IMPORTANZA DELL' ASSOCIAZIONE

L'uomo nel tempo si è evoluto e si è organizzato nei villaggi e nelle città. Le varie civiltà che la storia ricorda si sono caratterizzate dalla capacità di costituire nuclei di persone che sono cresciute e, nell'evoluzione, si sono espanse nel mondo.

Nell'indole umana prevale, pertanto, il senso di unione, di aggregazione e di socializzazione: atteggiamenti che portano ad enormi vantaggi per tutti i protagonisti coinvolti. Se è vero che l'"unione fa la forza", allora significa che è forte in noi il desiderio di unirsi, di associarsi, quindi, di stare insieme, in società.

Associarsi, pertanto, è un gesto di forza, di appartenenza e di crescita. Insieme si progettano molte iniziative, si realizzano numerose manifestazioni e si forniscono ai "Soci" le opportunità che, individualmente, non sarebbero mai possibili.

OMERO è un'Associazione che promuove tante attività e che permette ai suoi associati di viverle in prima persona, vale a dire da protagonisti.

Il valore delle attività non è legato al numero dei partecipanti o al livello di importanza che si attribuisce, ma al significato e, soprattutto, all'impegno che ogni interprete ci mette. Nello sport, a qualsiasi tipo di manifestazione: agonistica od amatoriale, ogni atleta deve fornire il meglio di se stesso. Il risultato sarà frutto della preparazione e della determinazione che, di volta in volta, saprà esprimere durante la gara: concentrazione e forza di volontà.

Quando si dice: l'importante è partecipare, non significa semplicemente essere presenti, anzi, la vera partecipazione per un atleta è quando uno è soddisfatto della propria prestazione: soddisfazione massima se coincide con la vittoria o con un buon piazzamento, ma grande soddisfazione, comunque, se l'atleta protagonista è riuscito a fornire quanto era nelle sue aspettative, nelle sue possibilità e nelle sue capacità.

Nello sport, non bisogna mai dimenticare che ci sono anche gli avversari: massimo rispetto e, se battuti o superati lealmente, occorre accettare la sconfitta e congratularsi con chi ci precede... Il vero atleta non è quello che cerca scuse quando perde, ma quello che vuole rifarsi alla prossima occasione perchè si preparerà meglio, cercando di rimuovere i punti deboli...

Lo SPORT, quello vero, è lezione di lealtà, di rispetto e di confronto con i propri mezzi e con gli avversari con i quali ci si misura e si cerca di superarsi.

Alessandro Belotti

 

EVVIVA LO SHOWDOWN ANCHE A BERGAMO:

Showdown1Finalmente, dopo anni di ricerca di uno spazio idoneo per la collocazione di un tavolo di showdown a Bergamo; abbiamo individuato due celle all’interno del Lazzaretto sito in Piazzale Goisis 6. Gli ambienti sono gestiti da Bergamo infrastrutture alla quale noi pagheremo l’affitto. Avremmo sperato di trovare uno spazio a un costo inferiore a quello che andremo a sostenere, ma davvero dopo ben cinque anni di ricerche, ci siamo dovuti arrendere e accettare queste condizioni. Abbiamo avuto però promesse sia pure non scritte, di aiuto economico da alcuni enti. Le celle sono denominate sessantasette e 67B e sono comunicanti. Sono due ambienti di 25 metri quadri ognuno. Nella prima cella abbiamo inserito dei tavolini e sedie, una scrivania, una zona minibar mentre nella seconda cella è stato collocato il tavolo di showdown acquistato dalla ditta Bigliardi Lupo di Varese.

L’idea è quella di aver creato la prima cella come punto di svago, dove poter giocare a carte, bersi una bibita o un caffè o semplicemente fare due chiacchiere in compagnia mentre si attende il proprio turno per giocare la partita di showdown nella seconda cella.

Ma per chi non lo conosce, cos’è lo showdown? Lo showdown è in parole povere un gioco simile a un pingpong adattato a non e ipovedenti. Si tratta di un tavolo lungo 3 metri e 66 cm e largo 1 metro e 22 cm, con sponde alte 14 cm. A fondo campo è presente una porta per lato con buca, larghe 30 cm e alte 10 cm, che il giocatore deve proteggere dagli attacchi dell’avversario. Si utilizza una piccola racchetta con la quale si colpisce una pallina sonora grande poco più di quella del classico pingpong, nel tentativo di infilarla nella porta avversaria. I due giocatori devono necessariamente indossare una mascherina scura, e guantini per proteggere le nocche delle dita e il dorso della mano. La partita è diretta da un arbitro e il regolamento integrale è consultabile sul sito della FISPIC.

Lo showdown è un gioco che chiunque può praticare senza possedere particolari doti fisiche, ma può divenire uno sport di alto agonismo, per chi ci si vuol cimentare con impegno.

Questa è una disciplina in forte evoluzione e sono molti gli appuntamenti nazionali e internazionali in calendario tra tornei e campionati, individuali e a squadre.

Nel mese di settembre in data da definire, pianificheremo l’inaugurazione del nuovo spazio, inoltre prossimamente comunicheremo giorni e orari nei quali chiunque tra i soci lo desideri, potrà accedere ai locali. Inoltre se qualcuno di voi avesse del tempo libero da dedicare per l’organizzazione a qualsiasi livello di questa disciplina, si faccia avanti e prenda contatto con la nostra segreteria.

Allora coraggio, vi aspettiamo a giocare a showdown, piccoli e adulti, il divertimento è assicurato e avrete modo di trascorrere in serenità e allegria momenti felici con vecchi e nuovi amici.

Dario Merelli

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